L’opinione degli Artigiani sugli sviluppi del Porto di Termini Imerese

 

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In qualitร  di imprenditore del settore nautico che svolge la propria attivitร  nel porto di Termini Imerese dal1992 ad oggi, nominato da Casartigiani Palermo come โ€œResponsabile Provinciale per seguire le politiche di sviluppo portualiโ€, in particolare in abito di turismo nautico, facendo seguito alle circostanze giร  definite nella mia precedente comunicazione del 21 marzo 2021, sulle tematiche relative alla realizzazione del porto turistico nella suddetta Cittร , alla luce degli ultimi sviluppi decisionali avvenuti tra i vari attori coinvolti e considerando il reale stato di avanzamento dei lavori, con la presente segnalo quanto di seguito. Il risultato che si รจ raggiunto oggi รจ frutto di precedenti scelte basate sullโ€™idea di un porto commerciale piuttosto che turistico, in ragione del fatto che lo stesso avrebbe dovuto essere prioritario per lo sviluppo della Cittร  e per tutto lโ€™indotto del vecchio gruppo FIAT e delle attivitร  imprenditoriali presenti nellโ€™area dellโ€™agglomerato industriale di Termini Imerese. Tali considerazioni sono sempre state fondate sul fatto che la Sicilia, per posizione geografica, รจ un punto strategico per gli scambi commerciali nel bacino del Mediterraneo e in particolare, Termini Imerese si trova al centro degli snodi autostradali che collegano le varie Province.
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Il divario di opinioni creatosi oggi tra le parti politiche e quelle sociali sul futuro del porto, ha di fatto delegittimato lโ€™Amministrazione Comunale che mostra difficoltร  nellโ€™interloquire autorevolmente con lโ€™Autoritร  di Sistema Portuale, la quale trova ulteriore forza e trae beneficio dalle ultime leggi emanate dal Ministero delle Infrastrutture che, in semplici parole, conferiscono alla stessa ADSP pieni poteri decisionali sullโ€™evoluzione del porto di Termini Imerese. Sulla mancata fase di riprogrammazione del porto e sulle modifiche al PRP mai discusse approfonditamente con la comunitร  termitana, abbiamo visto nascere il โ€œComitato Cittร  Porto – per un futuro sostenibileโ€. Tale comitato ad oggi ha sicuramente compiuto meritevoli sforzi, che purtroppo, a mio avviso, restano โ€œvaniโ€, poichรฉ avrebbe avuto piรน senso costituire tale comitato allโ€™epoca della โ€œcrisi FIATโ€ e del suo indotto.
La conseguente atrofizzazione dellโ€™Area Industriale, pertanto doveva porre al centro dellโ€™attenzione della comunitร  quale futuro sarebbe stato migliore per il porto di Termini Imerese, ponendo al centro dellโ€™attenzione mediatica la reale coesistenza dei due aspetti del porto (commerciale e turistico) e in che misura.
Il risultato del divario di opinioni e le continue diatribe che caratterizzano la tematica โ€œportoโ€ nellโ€™ultimo periodo, non sono state risolutive al problema, al contrario hanno accentuano una fase di stallo, di confusione e divisione, che ha visto avanzare soltanto i lavori relativi alla realizzazione del porto commerciale. Di fatto รจ possibile affermare, con un buon livello di approssimazione, che si sono realizzate opere per circa lโ€™80% di quanto previsto. In altri termini il porto commerciale a breve sarร  completo, ma nessuna notizia in merito alla realizzazione del porto turistico, infatti, ad oggi, โ€œnessun masso รจ stato posizionatoโ€ in tal senso!
Tale situazione, che stiamo subendo, senza potere intervenire nel merito e nel metodo delle decisioni, ci conducono ad osservare il persistere delle situazioni di incertezza per tutti i circa 400 lavoratori che risultano direttamente e indirettamente coinvolti nelle attivitร  cantieristiche del porto. Ad essi esprimo sentita vicinanza e seria preoccupazione per il loro e nostro futuro. Tra essi non dimentichiamo di certo i circa 230 pescatori, che ad oggi ancora non hanno alcuna certezza della definitiva collocazione
del molo e โ€œdove saranno posizionate le loro imbarcazioniโ€, mettendo in serio rischio il mantenimento e lo sviluppo delle attivitร  di pesca che rappresentano lโ€™unica fonte di sostentamento per loro stessi e per le loro famiglie. Situazione analoga risulta quella che stanno vivendo tutti quei diportisti (circa 500) che hanno scelto il porto di Termini Imerese quale meta per lโ€™ormeggio della propria imbarcazione.
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Le aziende che operano nel porto stanno vivendo un momento angosciante poichรฉ stanno realmente venendo meno tutte le certezze sul loro futuro, considerato anche che la stessa Autoritร  di Sistema Portuale, continua a rilasciare alle ditte presenti in porto, che svolgono attivitร  lavorativa, le concessioni demaniali con scadenza annuale, le quali rendono impossibile lo sviluppo di un adeguato piano di impresa e di finanziamento creditizio, indispensabili a migliorare le proprie capacitร  produttive anche in termini di qualitร . Tale situazione induce tutte le ditte che operano dentro il porto a vivere quotidianamente una situazione di precarietร  e di incertezza lavorativa nel proseguire la propria attivitร  e i propri investimenti. Tantochรฉ nessuna banca, o piรน in generale nessun organo, o istituto di credito, finanzierebbe un progetto in unโ€™area dove non si abbia quantomeno la certezza di insistere lโ€™insediamento della ditta per un periodo di tempo pari a coprire almeno la durata dellโ€™ammortamento relativo allโ€™investimento.
Senza sviluppo aziendale e senza ammodernamento si rimane irrimediabilmente fuori dal mercato evolutivo nel quale viviamo. Il โ€œportoโ€, che avrebbe dovuto creare migliori condizioni di sviluppo, sta di fatto frenando tutte le iniziative imprenditoriali ivi presenti!
Alla luce di quanto esposto, facciamo appello a tutte le parti politiche, sociali e a tutti i soggetti che a vario titolo abbiano interessi nel porto, affinchรฉ si arrivi ad una celere conclusione e che la stessa sia risolutiva e garantisca sia lo sviluppo commerciale sia lo sviluppo delle attivitร  lavorative di minore rilevanza ma che rappresentano lโ€™importante categoria dellโ€™artigianato, della pesca e del turismo del nostro territorio.
La conclusione รจ che ad oggi il porto commerciale, senza alcun impedimento negli anni da parte di nessuno, รจ stato realizzato nellโ€™area che nel piano regolatore del 2004 prevedeva la darsena dedicata alle barche da diporto e del porto turistico, invece, nessuna notizia!
Forse รจ realmente giunto il momento di affrontare lโ€™unica tematica importante e cioรจ del come far convivere le due realtร : porto commerciale e porto turistico. La vera questione a tal proposito non รจ โ€œil doveโ€ realizzare il porto turistico, se lato NORD o lato SUD, bensรฌ โ€œil quandoโ€ e la garanzia che questo verrร  realizzato nel piรน breve tempo possibile.
Fiducioso, mi appello a tutti gli attori in campo ed alla loro capacitร  di recepire la necessitร  di una scelta senza guardare idealismi, colori politici e senza che vi siano vincitori nรฉ vinti. Di guardare con consapevolezza al bene comune e allo stato dei fatti, senza dilungarsi ulteriormente nel pensare quale possa essere la soluzione migliore e rendendosi conto che lโ€™unico vero obiettivo in questo momento รจ di accelerare la realizzazione di unโ€™area portuale dedicata al turismo ed al suo indotto, facendo sรฌ che si realizzi lโ€™area turistica nellโ€™attuale molo di sottoflutto, ivi includendo gli spazi dedicati allโ€™ormeggio per le barche dei pescatori e altresรฌ riservando le aree funzionali alla cantieristica da diporto.
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Termini Imerese, lรฌ 24 Febbraio 2022
Responsabile Provinciale Casatigiani Palermo
per le politiche di sviluppo portuali
Ignazio Artese

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